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Montagna
| Enoturismo a Cirò con Giuseppe Ippolito della cantina " Du Cropio" |
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In terra di Calabria, a Cirò, si coltivano vitigni unici che forti si aggrappano al terreno arido per far crescere grappoli d’uva grossi, pesanti e compatti, orgogliosi di resistere su un terreno calcareo e argilloso con l’aiuto della sola acqua piovana come nella più antica delle tradizione, come le uve della cantina "Du Cropio". Cirò 6 agosto 2011 - Giuseppe Ippolito è il proprietario della cantina vinicola Du Cropio che grazie a 30 ettari di vigneti produce tre etichette, tutte rigorosamente di rosso. Un rosso corposo che nasce da sole uve autoctone come il Gaglioppo, la Malvasia nera o il Greco nero. Grazie ai diversi microclimi che si susseguono nel territorio cirotano i vigneti riescono ad avere differenti gradazioni di sapore pur proveniendo dalla stessa zona. Non solo tradizioni nella metodologia di coltivazione ma anche cura dei dettagli e investimento nella qualità che si denota nel doppio vitigno e nell’impianto di sole due bocche per pianta, uno sforzo di cura che viene ripagato da un prodotto più corposo. Giuseppe non è solo un imprenditore vinicolo ma anche un appassionato assertore del connubio turismo e cultura enogastronomica, grazie alla sua guida in poche ore abbiamo visto splendidi scorci di questo territorio bellissimo, dal mare di Punta Alice ai Mercati Saraceni che dominano dall’alto un ampio tratto di macchia mediterranea che divide la campagna dalla spiaggia e dal mare blu, limpido e profondo. Tornando verso l’azienda ci presenta i numeri della sua passione , 120.000 bottiglie annue su tre etichette, vino riconosciuto DOC, IGT e RISERVA. Distribuito in Italia direttamente alle migliori enoteche e all’estero in Olanda, Germania, Stati Uniti, Sud America e naturalmente online tramite il sito www.viniducropio.it In azienda le uve raccolte durante la vendemmia, rigorosamente in ottobre, vengono portate in cassette piccole e avviate alla lavorazione dopo una spremitura soffice che ne avvalora il sapore. Giuseppe Ippolito usa solo botti grandi e mai il Barrique per ferma convinzione che il vino necessita della giusta dose di ossigeno dal legno delle botti che solo le grandi possono dosare nelle giuste proporzioni. Una formidabile bottaia tradizionale, dove si lascia spazio alla lavorazione del vino piuttosto che al design, conclude il nostro tour nella Casa Vinicola Ducropio, nome che deriva dal greco “ colui che rende fertile il terreno” ovvero l’agronomo. Anche il nome della casa è stato scelto da Giuseppe nella tradizione locale così come la scelta di avvalersi di un Agronomo locale per la sua produzione, gente che conosce le terre del luogo meglio di chiunque altro. “Serra sanguigna “ è l’etichetta che abbiamo provato e che vi consigliamo di acquistare on line direttamente dal sito, un rosso corposo da degustare insieme a polpette di melanzana, crostini di sardella piccante e formaggio di pecora. Alessandro Conte
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