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A Roma " The Soul food", tra cibo, arte e buona musica PDF Stampa E-mail
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Tre giorni di eventi, dal 27 al 29 maggio, hanno reso protagonista il cibo, che diventa il minimo comune denominatore di ricette, luoghi e persone ma anche l’occasione per uno scambio di saperi e sapori all’insegna della buona musica e della convivialità.


Roma 29 maggio 2011 - “The Soul Food ”, la manifestazione romana ideata da Don Pasta e realizzata insieme a Terreni Fertili, è giunta alla sua quarta edizione. Anche quest’anno ha visto la presenza di un pubblico sempre più attento a quei valori che vanno “oltre” il concetto del cibo che nutre e riguardano il luogo di origine, la tradizione, la sostenibilità ambientale, il legame col territorio. Valori che emergono chiaramente nelle cene carbonare, uno degli appuntamenti più attesi, che si consumano in abitazioni private definite “luoghi segreti” in cui diversi cuochi non convenzionali si sono sperimentati ai fornelli per dare il loro contributo alla riscoperta della qualità del cibo locale, alla diffusione di un modello di consumo che riduca gli sprechi alimentari, alla visione del cibo come importante momento di aggregazione.  


Tra le “cene segrete” (cosiddette perché tenute rigorosamente segrete fino al giorno prima dello svolgimento), ricordiamo le più significative: “Casa e Bottega”, in cui uno dei cuochi convenuti ha parlato del progetto “D.O.L.” (Di Origine Laziale) che si propone di promuovere la conoscenza dei prodotti del territorio laziale, delle loro tradizioni e tecniche produttive e diffondere il concetto di filiera corta, avvicinando il produttore al consumatore; “avanzi popolo”, un’altra cena che ha visto protagoniste pietanze in cui non si getta via niente perchè lo scarto diventa un vero e proprio ingrediente che completa il menu; “cucina all’aria aperta”, in cui le ricette cucinate dai detenuti del carcere di Rebibbia hanno evocato uno dei più importanti significati del cibo, quello di strumento di comunicazione e di integrazione sociale.


La seconda giornata della manifestazione è stata organizzata come festa rionale e piazza Perestrello, nel cuore di Torpignattara, si è trasformata in un luogo di incontro dove musica speziata, cinema all’aperto e fanfara di quartiere hanno fatto da scenario e dato impulso al progetto di riqualificazione della piazza e ad altre iniziative come la realizzazione di un ecomuseo.


Infine, la giornata di domenica ha rappresentato un’importante appuntamento culturale per tutti coloro che amano il cibo sano, genuino, biologico e credono nel consumo critico e sostenibile. Il Circolo degli Artisti di via Casilina vecchia ha ospitato un mercato “equo e solidale”, con esposizione di prodotti della gastronomia locale sotto l’egida del Gruppo di Acquisto Solidale GASPER, mostre fotografiche ed esibizioni di artisti, che hanno arricchito la serata e animato il progetto “United Food of Rome”. “Il racconto  della cucina meticcia della Capitale”, questo in sostanza il messaggio del progetto, che ha riunito in questa location chef provenienti da varie parti del mondo e residenti a Roma, che hanno parlato della loro passione gastronomica fatta di arte e sapori della cucina romana che però non dimentica i gusti e le tradizioni dei loro paesi di origine.


Giuseppe Lai

 

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