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Tor Vergata accordo con Roma tre PDF Stampa E-mail
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Contro i tagli, esami e corsi in comune. Per reagire alla crisi universitaria, Tor Vergata e Roma Tre uniscono le forze. I rettori dei due atenei romani, Renato Lauro e Guido Fabiani, il 24 settembre hanno siglato un accordo di collaborazione per condividere corsi, strutture, laboratori e risorse per i giovani ricercatori. Obiettivo del protocollo, razionalizzare l’offerta formativa e soprattutto evitare costose e dispersive forme di concorrenza tra le due Università. “L’università Tor Vergata e l’università Roma Tre - ha sottolineato Renato Lauro siglando il documento - hanno proceduto alla stipula di una convenzione quadro che prevede di sviluppare una cooperazione nel settore della ricerca scientifica, della formazione e nell’ambito delle strutture e dei servizi.



Roma 14 ottobre 2010 -  I rettori dei due atenei romani, Renato Lauro e Guido Fabiani, il 24 settembre hanno siglato un accordo di collaborazione per condividere corsi, strutture, laboratori e risorse per i giovani ricercatori. Obiettivo del protocollo, razionalizzare l’offerta formativa e soprattutto evitare costose e dispersive forme di concorrenza tra le due Università. “L’università Tor Vergata e l’università Roma Tre - ha sottolineato Renato Lauro siglando il documento - hanno proceduto alla stipula di una convenzione quadro che prevede di sviluppare una cooperazione nel settore della ricerca scientifica, della formazione e nell’ambito delle strutture e dei servizi.

Tale progetto - ha aggiunto - rappresenta un potenziamento dei proficui rapporti di collaborazione già esistenti in tema di formazione e ricerca scientifica. Questo accordo - ha infine concluso il Rettore - si propone di rispondere in maniera costruttiva alle gravi difficoltà che attraversa il mondo universitario in questa difficile situazione congiunturale nazionale e internazionale e, nel contempo, di realizzare un modello organizzativo che consenta di rispondere alle domande di innovazione e conoscenza che vengono dal mondo del lavoro e dalla società civile in genere”. L’accordo in particolare prenderà avvio da alcuni primi settori di interesse comune, quali: cooperazione nel settore della formazione, con interazione didattica e mobilità degli studenti; cooperazione nella ricerca scientifica, con progetti comuni di ricerca di cui siano protagonisti i giovani ricercatori; cooperazione nelle strutture e nei servizi, con un coordinamento dei laboratori di ricerca.

Tra i primi interventi si procederà alla costituzione di un fondo comune, anche mediante contribuzioni esterne, di progetti di giovani ricercatori delle due università; all’attivazione, in occasione dei 150 anni dell’Unità d’Italia, di un programma congiunto di lezioni e seminari che, a partire da diverse angolazioni critiche e disciplinari, ricostruisca le fasi salienti del processo storico dell’unificazione e dell’indipendenza italiana, a sostegno di una riflessione aggiornata sull’identità nazionale e sull’eredità risorgimentale. È quindi previsto il coordinamento degli attuali corsi tenuti in lingua inglese dei due atenei, per dar luogo ad un primo nucleo integrato di offerta formativa in lingua inglese rivolta a studenti italiani e stranieri.

Ma cosa cambierà in pratica per gli studenti dei due Atenei? Se uno studente iscritto a Tor Vergata è interessato ad un corso attivo solamente a Roma Tre, per esempio, potrà tranquillamente seguire le lezioni e sostenere l’esame nella terza università capitolina, ma crediti e voto gli verranno riconosciuti immediatamente nell’università della Romanina. Lo stesso accadrà con lauree triennali e magistrali: chi ottiene il diploma di primo livello in uno dei due atenei, e vuole poi proseguire il corso di studi nell’altro, non avrà debiti formativi da recuperare come invece accade spesso ora nel passaggio da un’università all’altra.

Novità anche per i laureandi: si potrà scegliere come relatore o correlatore un docente dell’altro ateneo specializzato magari in una materia o in un argomento differenti dai quelli dei professori a disposizione nella propria università d’origine. Non solo, i costosi macchinari e laboratori all’avanguardia di Roma Tre e Tor Vergata verranno messi in condivisione in modo da non raddoppiare la spesa. Insomma, una sorta di “paghi uno e prendi due”. “Nell’attuale situazione di difficoltà del sistema universitario nazionale – ha dichiarato il Rettore Guido Fabiani – due importanti atenei romani decidono di individuare significativi spazi di attività comune per dare nuovi e più avanzati obiettivi al proprio percorso di sviluppo”.

Carlotta Di Santo

 

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