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| Olimpico ore 18.00, cavalcata giallorossa |
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| Scritto da Administrator |
| Lunedì 19 Aprile 2010 19:37 |
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Grazie ragazzi, grazie Ranieri. La Roma vola verso lo scudetto strapazzando una Lazio nervosa e con la bava alla bocca. Roma 20 aprile 2010 - Una partita immensa da parte del Mister giallorosso capace di relegare Totti e De Rossi, cori de Roma, in panchina per il secondo tempo. Le mosse sono state azzeccate, prima Taddei guadagna un rigore importantissimo, poi Menez ottiene la punizione del 2 a 1. Tanto di cappello ad un maestro di calcio. La partita non era iniziata un granchè bene, prima gli incidenti in Tevere tenuti solamente da un leggerissimo cordone di Stewarts, poi il gol della Lazio e una Roma che sembrava prigioniera del proprio sogno, paurosa di esaudire il miracolo tanto atteso dai tifosi. Ma è nel secondo tempo che succede la svolta, dopo nemmeno un minuto l’arbitro Tagliavento, imparziale e ineccepibile, concede un rigore alla Lazio, Floccari toglie il compito a Rocchi e tira malamente tra le gambe di un grande Julio Sergio che para. L’urlo del portiere, un leone arrabbiato, risveglia la squadra e nel giro di pochi minuti inizia un forcing pesante sotto i cori incessanti della Curva Sud. La Roma si è svegliata dal torpore e così Vucinic prende le responsabilità come solo un campione sa fare e guida la squadra alla vittoria. Il tiro su punizione che sancisce la vittoria sembrava un missile terra-aria, abbiamo visto toccare il pallone e in meno di un secondo gonfiarsi la rete dietro alle spalle del povero Muslera. Apoteosi. I tifosi giallorossi esultano, la gioia pervade la zona romanista e così tra cori e sfottò non ci resta che attendere il compiersi dell’anno santo Roma campione e Lazio in B. Peccato per gli incidenti prima e dopo la partita creati dal solito manipolo di delinquenti che non ha nulla a che vedere con il calcio. Mario Coppotelli
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