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L'Italia parte col freno, ma un neozelandese di 1,90 ci fà un gran favore PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Giovedì 17 Giugno 2010 18:33
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Pareggio all’esordio contro il Paraguay, e pareggio fra Slovacchia e Nuova Zelanda, il Girone comincia Domenica. La prima giornata del Girone eliminatorio dell’Italia ha lasciato tutto perfettamente in equilibrio. Entrambe le partite sono finite 1-1, ma l’andamento delle gare è stato profondamente diverso. L’Italia di Lippi, senza grandi leader e forse con un tasso tecnico leggermente inferiore rispetto ad altri Mondiali, partiva con i favori del pronostico contro una squadra scorbutica come il Paraguay.


Le critiche piovute addosso alla squadra dopo le due amichevoli pre-mondiale avevano evidenziato una preparazione atletica incerta e la mancanza di un gioco fluido e ben delineato, che aveva alimentato in tutti noi dei timori in vista dell’esordio. Alcune risposte, invece, gli azzurri le hanno fornite; innanzitutto il primo tempo dell’Italia è stato caratterizzato da una brillantezza fisica e da uno spunto che pochi si sarebbero aspettati.


L’Italia corre, contrasta e arriva prima sul pallone, domina il Paraguay a centrocampo con De Rossi e Montolivo e pressa gli avversari nella propria metà campo, costringendoli ad impostare una gara molto difensiva. Ma il calcio purtroppo non è una scienza esatta e, come alle volte capita, dopo una pressione continua ma sterile di tiri in porta, accade che da una palla inattiva dalla trequarti il Paraguay trovi il gol con uno stacco di testa del difensore Alcaraz. Si va all’intervallo in svantaggio e con una tegola non prevista, Buffon chiede il cambio, la sua schiena non ce la fa, tocca al portiere del Cagliari Marchetti debuttare ad un Mondiale e difendere la porta dei Campioni del Mondo.


Il secondo tempo inizia sulla falsa riga del primo, l’Italia preme ma il gioco non c’è, la palla non scorre fluida e soprattutto veloce rendendo così più semplice la vita ai difensori avversari. Serve una scossa, serve cambiare, così il CT decide di abbandonare il 4-2-3-1, dove Marchisio non riesce a fare il trequartista e si torna al più semplice 4-4-2 con l’inserimento di Camoranesi. Il cambio da i frutti sperati, l’Italia è più equilibrata e dopo soli 4 minuti dal cambio, complice un’uscita a vuoto del portiere del Paraguay, De Rossi segna in mischia e porta la partita in parità. Tutti pensano che ormai l’inerzia della partita è dalla nostra parte, si prova con delle conclusioni da fuori, qualche cross pericoloso, ma il risultato non si sblocca e la partita finisce 1-1.


Le facce dei giocatori non sono felici, il CT parla di sfortuna avendo preso il gol nell’unica azione di rilievo degli avversari, ma l’importante in una partita inaugurale dei Mondiali è non perdere, soprattutto sapendo di incontrare la squadra forse più ostica del Girone. Poche ore dopo, infatti, nel match tra Slovacchia e Nuova Zelanda che completa il Gruppo E, arriva un’ottima notizia per la nostra nazionale.


Dopo che la Slovacchia era passata in vantaggio e aveva gestito tutto il match senza soffrire troppo, in pieno recupero la Nuova Zelanda trova il pareggio con un colpo di testa del difensore Winston Reid, che permette all’Italia di affrontare più tranquillamente le prossime partite. Basterà infatti vincere con la Nuova Zelanda e pareggiare con la Slovacchia per assicurarsi al 90% il primo posto nel Girone ed evitare l’Olanda negli ottavi di Finale.


L’inizio, quindi, non è stato esaltante, ma come abbiamo visto quasi tutte le grandi squadre hanno iniziato con il freno a mano tirato; per arrivare in Finale bisogna giocare 6 partite e la forma va trovata durante il torneo, del resto anche nello storico Mondiale di Spagna ’82, l’Italia di Bearzot iniziò il girone con 3 pareggi, passando per seconda, per poi entrare in forma e centrare un filotto di vittorie indimenticabile…..


Gianmarco Amore

Ultimo aggiornamento Martedì 23 Novembre 2010 15:14
 

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