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Processo Ruby: la svolta PDF Stampa E-mail
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Per Nicole Minetti, Emilio Fede e Lele Mora accusati di induzione alla prostituzione e prostituzione minorile si paventa un’ulteriore problema giudiziario. Ora sono cinque le ragazze che sembra parteciparono alle serate nella residenza di Berlusconi e potrebbero chiedere i danni agli imputati


Roma 21 gennaio 2012 - Oggi, per il processo che riprende a Milano, i legali di Iris Berardi e Barbara Guerra (altre due ragazze della “scuderia”) hanno formalizzato la richiesta di costituzione in parte civile delle loro assistite nei confronti della consigliera regionale lombarda. I giudici hanno accolto la richiesta. Dunque una posizione sempre più grave quella della consigliera comunale milanese se si considera l’affaire Ruby. La Berardi e la Guerra sono state tra le più assidue frequentatrici delle serate nella residenza di Silvio Berlusconi ad Arcore.

Altre tre giovani donne, Imane Fadil e le due ex miss Piemonte Ambra Battilana e Chiara Danese, erano già state ammesse come parte civile nei confronti di tutti e tre gli imputati.
Gli avvocati di Lele Mora, Nicole Minetti e Emilio Fede si sono opposti alle richieste di costituzione come parti civili di tutte e cinque le ragazze.
La corte ha constatato che il reato di induzione e
favoreggiamento della prostituzione è un reato che lede "la dignità della persona umana con riferimento alla libertà di autodeterminazione nella sfera sessuale".

 

Simona Zecchi



 

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