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Medicina sportiva: Il gomito del tennista o epicondilite PDF Stampa E-mail
Salute & Benessere
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E’ una lesione da sovraccarico funzionale che solitamente interessa l’origine dei muscoli estensori del polso e delle dita, caratterizzata da dolore sul versante laterale del gomito.


Roma 9 gennaio 2012 - E’ una patologia comune soprattutto nei tennisti di 35-50 anni, che giocano con una frequenza di 3 volte la settimana per un minimo di 30 minuti a sessione, legata ad uno scorretto movimento tecnico e ad un insufficiente livello di efficienza fisica.



Anche le caratteristiche specifiche della racchetta sono implicate nella patogenesi del gomito del tennista:
•    la natura delle corde,
•    il grado di accordatura,
•    le dimensioni del manico,
•    il gesto tecnico,
sono importanti per le ipersollecitazioni funzionali sul gomito.




Il dolore viene spesso riferito dal giocatore sul versante laterale del gomito, con frequente irradiazione in alto verso il braccio ed in basso sulla parte esterna dell’avambraccio, che si accentua al contatto racchetta-palla quando gli estensori si contraggono per stabilizzare il polso e tenere ferma la racchetta.
Lamenta inoltre debolezza che può causare difficoltà anche nelle AVQ come sollevare un oggetto o aprire la porta.
Alla palpazione dell’epicondilo laterale si evoca forte dolore in un preciso punto, aggravato dall’estensione dorsale contro resistenza del polso o spesso dall’estensione del III dito.


il trattamento del gomito del tennista prevede una cura combinata, e comprende terapia medica, mezzi fisici e fisiocinesiterapia. Spesso sono anche necessari opportuni aggiustamenti della tecnica sportiva e degli attrezzi sportivi nonché l’uso di tutori per ridurre le sollecitazioni funzionali assorbendo una parte delle vibrazioni che vengono trasmesse dalla racchetta al gomito nel momento dell’impatto  con la pallina , e per ridurre le sollecitazioni in tensione sulla giunzione osteo-tendinea legate alla contrazione muscolare.
La fisiocinesiterapia prevede innanzitutto, una volta superata la fase acuta del dolore e dell’impotenza funzionale, esercizi per migliorare la forza e la flessibilità dell’intero artosuperiore, compresa la spalla.
Anche le iniezioni di corticosteroidi trovano nell’epicondilite, una delle indicazioni più diffuse ed efficaci, alleviando il dolore in modo rapido già alla prima infiltrazione, anche se spesso con un’efficacia limitata a tre mesi. Il paziente subito dopo l’infiltrazione dovrebbe prevedere un periododi riposo dall’attività sportiva di circa 2 settimane affiancato da un adeguato programma di fisioterapia.




Riposo ed immobilizzazione, se necessario con un bendaggio o un tutore da applicare qualche centimetro sotto il gomito per ridurre il carico sui muscoli
Impacchi con borsa del ghiaccio (15-20 minuti, 3-4 volte/die)
Antinfiammatori ad uso locale o sistemico
Terapia fisica
Stretching sempre nella regola del NON DOLORE
Massaggio decontratturante





Trattamento riabilitativo fase post-acuta
Nella seconda fase del trattamento (solo dopo che dolore ed infiammazione sono sotto controllo):devono essere inseriti gradatamente esercizi attivi per forza, resistenza e mobilità per abituare la muscolatura agli sforzi con questa progressione:
•    allenamento isometrico degli estensori e flessori del polso
•    esercizi isotonici di rinforzo
•    esercizi contro resistenza manuale progressiva per i flessori, estensori, pronatori e supinatori del polso
•    esercizi aerobici per l’arto superiore con monitoraggio della frequenza cardiaca
•    esercizi di coordinamento psico-neuro-motorio per l’arto superiore
•    esercizi di simulazione del gesto sportivo specifico


Bisogna comunque considerare che, come patologia da sovraccarico, può essere prevenuta eseguendo sempre una corretta preparazione atletica di mantenimento della forza e flessibilità di tutti i gruppi muscolari agenti sull’articolazione del gomito. Soprattutto in quei soggetti che provengono da altri sport ( esempio tennis) che presentano muscoli piu’ sviluppati rispetto ad altri, nello stesso segmento corporeo.
Gli esercizi di rinforzo e di stretching per il gomito devono sempre essere inseriti in una serie che coinvolgano anche polso e spalla  


Per prevenire tale patologia da sovraccarico  è di fondamentale importanza un ottimo riscaldamento e preparazione al gioco con corretti esercizi di stretching e riscaldamento prima della partenza, ma anche e soprattutto come forma di educazione, occorre fare tali esercizi tutti i giorni per mantenere un’ampia capacità di movimento di tutti i muscoli.

Misure preventive:
•    corretto movimento e tecnica di gioco
•    il colpo deve essere accompagnato da tutto il corpo per evitare forze frenanti ed il polso deve essere tenuto fermo
•    e’ meglio giocare su superfici lenti che riducano il carico sul braccio
•    usare palline leggere
•    equipaggiamento corretto, racchetta personale, leggera,  bilanciata e facile da impugnare




Gianmarco Amore

 

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