Ultimi commenti
REGIONE DIGITALE NEWS
Buongiorno, l'articolo di Giuuseppe Lai, dal titol...
By Sergio
Come comportarsi per le locaz...
ho preso in locazione un appartamento in un immobi...
By pieer
Le quote necessariamente spet...
Il defunto è mio fratello, lascia un testamento ol...
By fausto
Regione: primo sì per la propo...
:-| resto molto perplesso dalla necessità di istit...
By Fabio Montellanico
APPELLO AL PRESIDENTE DELLA RE...
a mio avviso finche l'ippica non si dara' unimmagi...
By massimo
| L’ASSI comunica i tagli ai finanziamenti per l’ippica: Ippodromi italiani in chiusura |
|
|
|
| Scritto da Administrator |
| Sabato 10 Dicembre 2011 09:55 |
|
Cambia nome da UNIRE a ASSI ma non trova discontinuità la politica di penalizzazione del mondo dell’ippica, migliaia di addetti e società di gestione in pericolo chiusura. Roma 12 dicembre 2011 - In una nota diffusa alla stampa il presidente di Federippodromi Guido Melzi d'Eril ha espresso quello che sembra essere il timore di tutti , un graduale abbandono delle istituzione preposte alla salvaguardia del settore. L’ASSI ha comunicato l’importo delle risorse disponibili per la gestione delle gare ippiche per il 2012, un importo totalmente insufficiente a mantenere il numero di incontri normalmente previsti in calendario e soprattutto insufficiente a stimolare le scuderie a partecipare e ad investire nelle gare. Dopo l’ultimo tavolo di concertazione tra le società di gestione e le istituzioni il presidente Melzi d’Eril dichiara l’impossibilità di aprire i cancelli degli ippodromi dal 1° di gennaio facendo saltare tutta la stagione con i relativi investimenti pubblicitari di sponsor e inserzionisti mettendo in ginocchio definitivamente il settore. “Il destino di migliaia di occupati, di aziende strutturate ed attive da lustri, dipende solo ed esclusivamente da un serio, rapido ed incisivo rilancio delle forme di finanziamento del settore.” Dice Melzi d’Eril, “Nel nostro settore speciirco, come nel resto del Paese, è indispensabile una forte azione di governo che deve essere svolta dall'AAMS e dal Ministero soprastante. Infatti è necessaria una profonda revisione del sistema scommesse ippiche, lasciato invece agonizzare da molti anni nella inadeguatezza sia fiscale che regolamentare (questa azione può soltanto essere messa in atto da AAMS) “ Il nodo delle scommesse ippiche è centrale perché sono il fulcro dello spettacolo delle corse, chiunque abbia partecipato per una volta ad un incontro conosce quanto l’atto di puntare sia collegato all’emozione dello sforzo sportivo dei cavalli in gara. “Il destino di migliaia di occupati” continua il presidente di Ferderippodromi “ di aziende strutturate ed attive da lustri, dipende solo ed esclusivamente da un serio, rapido ed incisivo rilancio delle forme di finanziamento del settore. Corse di cavalli e scommesse sono nel mondo da sempre legate da un filo indissolubile e chi proponesse percorsi alternativi venderebbe solo fumo e chiacchiere” Non sono solo i tagli ai finanziamenti ma anche gli aumenti dei costi di concessione che molti comuni hanno chiesto alle società di gestione che hanno messo in ginocchio il settore che già da anni denuncia la totale mancanza di uno progetto di rilancio del settore. “Oggi il settore pretende una azione di governo che ci é dovuta anche alla luce di tutti gli inadempimenti compiuti, lo pretendono a buon diritto tutti quelli che in una vita di lavoro hanno profuso impegno, sacrificio, professionalità.” Continua Melzi d’Eril, “ Questa azione di governo si deve concretizzare con uno stanziamento per un periodo adeguato (almeno 2 anni) che permetta di avere il tempo di ristrutturare le scommesse ippiche e si possa intraprendere per tutto il settore (tramite I'ASSI) una via di rigore, etica e valoizzazione della professionalità, senza più alcun rinvio.” Queste sono le speranze degli ippodromi, degli addetti ai lavori, ma anche di tutto l’indotto e soprattutto degli appassionati che vedono negli incontri delle gare ippiche un momento di spettacolo e divertimento. Alessandro Conte |













Commenti
RSS feed dei commenti di questo post.