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L’Acea perde con la Scavolini e per la terza volta non entra in Coppa Italia |
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Scritto da Administrator
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Venerdì 13 Gennaio 2012 19:21 |
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Questa volta il supplementare l'hanno agguantato gli avversari, a 27 secondi dal termine con due tiri liberi.
Roma 13 gennaio 2012 - Si era capito abbastanza presto che la gara tra Roma e Pesaro si sarebbe risolta all'ultimo secondo perché i due allenatori avevano preparato diverse soluzioni difensive per bloccare la fonti di gioco degli avversari. Dedovic responsabilizzato su James White per Roma e la staffetta Hackett/Cavaliero su Tucker per Pesaro.
Così senza strappi particolari da una parte e dall'altra la partita, brutta, si è trascinata tra le tantissime palle perse di Pesaro ma anche con il dominio ai rimbalzi degli ospiti stessi, segnale che evidenzia la totale mancanza di possibilità di contropiede dei romani. In più la grande insipienza tattica di Dedovic, che fa sempre gli stessi errori e la mancata difesa di Roma ha permesso a Lydeka di spadroneggiare sotto canestro contro , l'abulico Crosariol e Slokar che però ha giocato una signora partita in attacco.
Solo i palloni persi e la saggezza di Tonolli, Kakiouzis e Mordente ha impedito che la Scavolini andasse via nel punteggio e si arrivasse al tempo supplementare con un punteggio d'altri tempi: 62 a 62.
Nei cinque minuti supplementari il centro pesarese Lydeka e James White hanno completato l'opera mettendo subito cinque punti di distacco tra la Scavolini e l'Acea che la squadra di Lardo non è più riuscita a recuperare.
L'Acea chiude il suo girone di andata, domenica riposerà, ma è fuori dalla Coppa Italia per il terzo anno consecutivo, è dodicesima in classifica con 7 vinte e 9 perse, il secondo miglior attacco per punti segnati di media a partita ma anche la penultima peggior difesa, ha perso 4 partite su 8 in casa e 3 su 5 in trasferta; delle 8 che si giocheranno la Coppa Italia ha battuto Caserta e Venezia, mentre ha vinto con tutte quelle che la seguono o la appaiano (Montegranaro, Teramo, Cremona, Casale Monferrato, Biella) tranne Treviso.
Trend significativo, ma allo stesso tempo per certi versi preoccupante….
Gianmarco Amore
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