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Avellino supera Roma all’overtime ed ora la classifica si fa pericolosa PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Mercoledì 21 Dicembre 2011 10:30
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Terza sconfitta consecutiva per l’Acea che diventa la peggior difesa del campionato. La sconfitta contro la Sidigas Avellino, per l’Acea Roma è stata la terza consecutiva.

Roma 21 dicembre 2011 - Terza sconfitta  su tre dopo un tempo supplementare, la quarta in undici partite, la terza in casa. In più i 99 punti subiti dagli irpini hanno ulteriormente aggravato la situazione difensiva della squadra romana che con 82,2 punti subiti a partita è la peggiore difesa della serie A.

E contro Avellino l’incapacità difensiva della compagine di Lino Lardo si è concretizzata nella totale mancanza di un piano per difendere sul pick and roll campano, orchestrato e concluso spesso da Marques Green, ma del quale hanno beneficiato a turno anche Johnson, Dean, Slay, spesso con autostrade verso il canestro o con molto spazio per tirare comodamente da fuori.

I numeri del piccolo fenomeno, Green, dimostrano certamente la sua classe ma anche la libertà di cui ha goduto: quando uno tira dal campo 12 su 17 vuol dire che è bravissimo, ma anche che gli avversari lo hanno aiutato.

La partita non ha avuto un padrone vero e proprio perché le due squadre hanno cercato di staccarsi a vicenda più volte, subendo sempre il ritorno dell’altra. Fino a quando nei momenti decisivi la mano di Clay Tucker per Roma non ha tremato per il canestro da tre che ha mandato le squadre al supplementare (anche se la sua partenza era viziata da una clamorosa infrazione di passi) ma nell’overtime Avellino è stata più fredda a precisa grazie al solito Green.

Ora la situazione di classifica dell’Acea è davvero imbarazzante: tredicesima con quattro squadre dietro di sé, che devono essere ancora affrontate.
A proposito di calendario, quello di Roma da qui alla fine del girone di andata è piuttosto preoccupante : il 27 si gioca a Teramo, il 30 in casa con Venezia, il 3 gennaio si va a Milano, l’8 si gioca a Casale Monferrato per chiudere in casa con Pesaro l’11 gennaio. Quattro partite su sei in trasferta (dove l’Acea ha sin qui vinto solo una volta su sei partite, a Montegranaro).

Altre statistiche confermano che Roma non è una squadra in grado di comandare le partite: è vero ha il quarto attacco del campionato ed è ottava nei rimbalzi totali, ma ha una capacità di sprecare questi numeri buoni con le palle perse (18 a gara)  ed è la terza peggiore squadra della serie A1, la percentuale ai tiri liberi (il 68,3 per cento) nella quale è ultima, e le palle recuperate per le quali è penultima. A Teramo dovrebbe rientrare Maestranzi ma non Datome e quindi non cambierà molto nella qualità della squadra. La speranza è che gli abruzzesi siano davvero così deboli come dice la loro classifica.


Gianmarco Amore

 

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