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Roma 21 aprile 2011 - Gli unici che sapevano parlare ai grandi senza peli sulla lingua dei veri picconatori ante litteram. Pasquino passa per l’espressione più antica della satira popolare di Roma il che non è esatto. In un contesto sociale in cui il popolo - salvo rare eccezioni - non sapeva leggere né scrivere, Pasquino nasce “gramaticus” e cresce come portavoce di un ceto intellettuale (chierici in prevalenza) che certo non pensa a rivolgimenti radicali. Pasquino impiega la satira come strumento di contestazione “all’interno” del sistema, nel Governo ma fuori dal palazzo.
Con la forza del vero dialetto romano Belli, alias Peppe er Tosto, attraverso i suoi pungenti sonetti consegna l’ennesima testimonianza della voce del popolo di Roma magari meno raffinata delle Pasquinate, ma sicuramente più decisa.Il tutto intervallato da canzoni romane d’epoca da Coraggio ben mio 1798, Partenza amara del 1810, Birimbello saltarello 1839, Dammi un riccio del 1860 ed altre.
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Giovedì 21 aprile (ore 21) al Teatro Tor Bella Monaca è di scena la musica di Paolo Gatti, “SO' ARRIVATI LI BERSAJERI!”, un percorso storico tutto romano con dei cronisti d’eccezione: Pasquino, Marforio e Giuseppe Gioacchino Belli.