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Regione: primo sì per la proposta di legge sulla medicina dello sport, ora è attesa per il giudizio commissione Salute
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"Lo sport può rappresentare un sistema terapeutico preventivo e uno strumento di conservazione dello stato di salute”. 
 

Roma 23 gennaio 2012 – Arriva il via libera in “secondaria”, dalla commissione Cultura, spettacolo e sport, alla proposta di modifica della legge regionale in materia di medicina dello sport e tutela sanitaria delle attività sportive, presentata su iniziativa di Mario Brozzi (Lista Polverini).

Ha ottenuto parere favore a maggioranza la proposta di legge di Bozzi che ha avuto osservazioni dei consiglieri Giulia Rodano (Idv) e Francesco Carducci Artenisio (Udc) in forma di raccomandazioni per la commissione Sanità, anche questa chiamata a pronunciarsi. Astenuti dalla votazione Rodano e i consiglieri del Pd Enzo Foschi e Mario Perilli.

“Sono soddisfatta per il lavoro che la commissione ha svolto e ringrazio l’opposizione per la disponibilità al dialogo su una materia così delicata come quella della medicina sportiva, ancora non disciplinata da una normativa ad hoc”. Questo il commento della presidente Veronica Cappellaro (Pdl) al termine della votazione che ha avuto riscontro positivo. Nel corso della seduta Bozzi ha sottolineato l’importanza di fare prevenzione: “Nel nostro paese – ha detto - è stata cancellata qualunque forma di sistema preventivo, con il conseguente aumento di patologie ad alto impatto sociale. Lo sport può rappresentare un sistema terapeutico preventivo e uno strumento di conservazione dello stato di salute”.

Da Giulia Rodano arriva la richiesta che nel testo non vengano precisate le modalità con cui attuare gli esami di controllo, lasciandole “agli organismi tecnici”. Enzo Foschi, nel dichiarare delusione per i “consistenti tagli allo sport in sede di bilancio”, ha auspicato che la proposta di legge sia accompagnata da adeguate risorse finanziarie. E dello stesso pare anche Pier Ernesto Irmici, che, annunciando il voto favorevole del gruppo Pdl, ha auspicato ulteriori approfondimenti sia in commissione sanità che in commissione bilancio. Mario Perilli, infine, ha chiesto di precisare nel testo che il provvedimento riguardi l’intero territorio regionale e non solo i capoluoghi di provincia.

Nel corso della seduta sono state illustrate anche due proposte di legge sulla promozione dell’attività corale amatoriale: “La nostra proposta tende a sostenere una delle attività amatoriali più diffuse e fortemente presente nel Lazio”, ha spiegato Giulia Rodano, prima firmataria della pl “Promozione e sostegno dell’attività corale e polifonica a carattere amatoriale”, sottoscritta anche da Vincenzo Maruccio (Idv), Enzo Foschi (Pd) e Ivano Peduzzi (Fds). “Sono previsti –ha aggiunto -un sistema di sostegni strumentali e la costituzione di un albo regionale per determinare le caratteristiche necessarie per accedere al sostegno. Con piccoli contributi – ha concluso – si può ottenere un grande effetto”.

Sull’altro testo, “Disposizioni per la promozione, il sostegno e la valorizzazione della musica popolare e amatoriale: bande musicali, cori e gruppi folklorici della regione Lazio”, il proponente Pier Ernesto Irmici ha detto: “Le finalità della mia proposta di legge non sono dissimili, esistono alcune differenze ma lo spirito è identico. La nostra tradizione corale e folklorica va valorizzata anche perché rappresenta un’occasione per far conoscere il nostro territorio all’estero e per far accostare i giovani alla musica”. 
Entrambi i proponenti si sono dichiarati disponibili a lavorare per arrivare ad un testo unificato. L’assessore alla Cultura Fabiana Santini ha sottolineato che la commissione “ha centrato quella che potrebbe essere la filosofia da portare avanti nel corso del 2012: “Rispetto alle esigue risorse previste in bilancio per il settore dobbiamo dare segnali importanti sul territorio occupandoci dei piccoli comuni piuttosto che dei massimi sistemi”.

Al termine della seduta la commissione ha votato all’unanimità l’adozione di un testo unificato delle due proposte di legge e la presidente Cappellaro ha annunciato la costituzione di una sottocommissione – di cui faranno parte i consiglieri Rodano ed Irmici – che lavorerà alla redazione del testo.
F.T.

 

Commenti  

 
0 #1 Fabio Montellanico 2012-01-24 09:10
:-| resto molto perplesso dalla necessità di istituire un albo regionale per decidere chi può o no accedere ai sostegni... visto che nelle scuole non esitono palestre, e che quindi in Italia non essite una educazione all'attività sportiva (quella è prevenzione), che le palestre sono per la maggiorparte a gestione privata e che l'accesso allo sport è vincolato ad una quota di iscrizione. Credo che poi tutto rimarra com'è ma in regione sapranno bene come far sembrare che non sia così.
Per inciso sono un medico dello sport
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