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| Nuovi fondi per il piano per il diritto agli studi universitari, stanziati 230 milioni di euro |
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Tra le novità: l’adozione della ‘carta dei servizi’ e la messa in rete delle banche dati degli atenei. Stanziati oltre 233 milioni di euro. Parere favorevole a maggioranza, dalla commissione Scuola presieduta da Olimpia Tarzia (Per), al Piano triennale per il diritto agli studi universitari 2011-2013. Ha votato contro il vicepresidente Fabio Nobile (Fds).
Due le principali novità introdotte: la messa a regime dell’anagrafe unica dello studente – per mettere in rete le banche dati di tutte le università che hanno sede nel Lazio – e l’adozione della ‘Carta dei servizi’, che mira a definire la qualità dei servizi erogati attraverso una valutazione di soddisfazione fatta direttamente dallo studente. Viene riconfermata, inoltre, la carta dello studente: un badge elettronico su cui versare gli importi relativi alle borse di studio ed utilizzabile in tutte le sedi di Laziodisu e delle Adisu territoriali. Per quanto riguarda le residenze universitarie e i posti alloggio viene potenziata l’Agenzia degli affitti - che ha il compito di mettere in contatto i proprietari degli immobili con gli studenti che cercano posti alloggio – e viene ipotizzata la messa a reddito degli alloggi disponibili, dandoli in uso a condizioni in linea con i valori di mercato. Prevista anche l’introduzione di una più incisiva politica di responsabilizzazione degli studenti circa le spese di manutenzione. Il piano propone, infine, l’istituzione di una conferenza regionale per il diritto allo studio universitario con i rappresentanti delle componenti accademiche e dei gestori dei servizi, i Sindaci dei comuni interessati dalle sedi universitarie e - per effetto di un emendamento a firma Nobile approvato oggi all’unanimità – gli studenti. Voto contrario è stato espresso dal vicepresidente Nobile, pur evidenziando l’utilità della discussione svolta in commisione “che ha permesso di introdurre alcune modifiche importanti, come quella che ha eliminato il limite d’età per accedere alle borse di studio”. Alla base della sua contrarietà al piano tre elementi in particolare: entità delle risorse, criteri di distribuzione e previsione dell’ergazione di somme (in forma diretta o indiretta) alle università private. Hanno partecipato alla seduta i consiglieri Isabella Rauti (Pdl), Giuseppe Melpignano (Lista Polverini), Alessandro Vicari (Lista Polverini) e Romolo Del Balzo (Pdl).
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