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Spam che Arte! Dall’Europa via blog al Caffé letterario Mangiaparole di Roma Un esperimento culturale che muove i primi passi fuori dal web per farsi vera arte PDF Stampa E-mail
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Spam che Arte! Dall’Europa via blog al Caffé letterario Mangiaparole di Roma Un esperimento culturale  che muove i primi passi fuori dal web per farsi vera arteLa differenza con la Spam poetry, o “Spoetry” (http://www.spampoetry.org/about/) come si è anche ridefinita, è che questa ha come punto di riferimento e di identità la scrittura in versi.  

 Roma 28 novembre 2011 - La Spam Art ha invece  come epicentro, il romanzo di Vittorio Pavoncello, “Spam Story” (Progetto Edizioni Cultura, 2009) ma allo stesso tempo essa funge da contenitore, senza limiti o paletti identitari, di altre forme d’arte e di generi.

La kermesse letteraria e artistica era tenuta insieme dai fili oratori e attoriali dello spam-postino, l’attore Giuseppe Lorin formatosi all’ Accademia Nazionale d'Arte Drammatica "Silvio D'Amico" di Roma. Un tutt’uno tra presentatore, mediatore e personaggio che ha dato alla serata una freschezza e un ritmo senza eguali.

Ha dato inzio alla performance una giovane poetessa Michela Zanarella, a seguire un video artistico del gruppo Video Artekreativa, il poeta Danilo Pugnalini, lo scrittore Mario Palmieri con la sua “Lezione di Psichiatria”, la scrittrice e giornalista Francesca Bellino. E ancora Adriano Marenco, Massimiliano Borelli, Deborah D’Agostino, l’audio-dramma “Una donna Virtuale” sempre di Pavoncello. Un’arte, la sua, che si espande tra scrittura, scultura, pittura, regia teatrale e tutto ciò che la produzione artistica può esprimere in 360°.
In questo lungo elenco, anch’esso come una poesia, si aggiungono altri nomi che hanno reso la soirée uno spazio indimenticabile; spazio offerto dalla libreria Mangiaparole che nel quartiere Appio Tuscolano, insieme centro e margine, rappresenta un punto d’incontro e un nuovo riferimento culturale per i suoi abitanti.
E via enucleando:  il poeta Francesco Onìgere, il musicista Gabriel Zagni con il video “Drop.io”, il gruppo Sinestetico la lettura di Donatella Orecchia, ricercatrice in “Discipline dello Spettacolo” presso l’Università ‘Tor Vergata’ , nonché docente di ‘Drammaturgia’ e di ‘Storia del Teatro italiano’.

Per tutta la durata della “maratona”  il performing artist Ro’Rocchi ha sottolineato i vari momenti con le sue interpretazioni personali ed espressive nella consueta maschera che lo rende riconoscibile agli occhi dei suoi spettatori.

Sul finire, la bella interpretazione dell’attrice Federica Fiorillo del testo di Rita Porretto, “Il Punto M” (esilarante pezzo satirico-narrativo sull’ossessione femminile, la moda) ha introdotto le creazioni di Cinzia dell’Omo e Martina Pavoncello Giordana, abiti perfettamente incastonatisi nella manifestazione Spam di domenica.

Il concetto di Spam Art, che è possibile definre quasi un manifesto culturale, libera tutto ciò che resta impigliato e perciò sacrificato, da qualche filtro protettivo che non sempre riconosce la qualità, il talento, l’originalità e l’audacia  di alcune valide proposte.
Proposte che spesso si perdono nel bailamme di immagini, offerte, prodotti e idee spesso imposteci dalla vita e dalla società.
 
Queste le opere senza filtri (scaturite dalla performance artistico-culturale che ogni anno propone i suoi talenti) in cui  anche  pittori e scultori degni di nomina e di essere ‘liberati’ erano presenti: Mauro Bellucci, Virginia Carbonelli, Gabriella Di Trani, Marco Ferri, Stefano Frasca, Salvatore Giunta, Lughia, Teresa Mancini, Mauro Molle, Giuseppe Salerno.

Poco prima dell’intervallo, il gruppo Perifezie ha giocato col pubblico e i partecipanti in una lettura-performance di poesie, di cui a scelta i giocatori sceglievano un titolo tra i cartoncini disponibili. La lettura veniva svolta attraverso dei tubi e cartoni per megafono, dove la poesia scorreva, andando a finire dritta dritta nell’orecchio dell’interessato. Una sibilla dei nuovi tempi insomma! 

 

 S.Z.

 

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