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Musica: attesa per il concerto di John Cale e della sua band PDF Stampa E-mail
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Il cofondatore dei Velvet Underground live il 16 marzo all’Orion con il nuovo album



Roma 13 gennaio 2012 – Sono iniziate le prevendite e la grande attesa per il concerto John Cale e della sua band a Roma. Il fondatore, insieme a Lou Reed, dei leggendari Velvet Underground, arriverà nella Capitale con la sua band per uno straordinario live in programma il 16 marzo. Location dell’imperdibile appuntamento musicale sarà l’Orion, il locale alle porte di Roma che rappresenta la nuova realtà del “Clubbing live and djs europero”.
 
John Cale arriva nella capitale ora che ha da poco firmato un nuovo contratto con l’etichetta discografica Double Six, proponendo ai suoi fan i pezzi del suo ultimo lavoro. “Extra Playful”, questo il titolo dell’Ep che contiene la five track: "Catastrofuk”, Whaddya mean by that?", "Hey Ray", "Pile a l'heure"e "Perfection". Mentre il primo album completo per la nuova etichetta sarà pubblicato nel corso dell’anno.
 
Figlio di un minatore e di un’insegnante di scuola elementare e di origini gallesi, John Cale (9 marzo 1942) dal 1960 al 1963 ha studiato musicologia al Goldsmith’s College di Londra, di cui dal ‘97 è membro onorario. Trasferitosi negli Stati Uniti, si appassiona allo sperimentalismo di Schoenberg, Stockhausen e La Monte Young, entrando per un breve periodo a far parte del gruppo di quest’ultimo, Theatre Of Eternal Music. Ma la svolta arriva nel 1965, quando dopo essersi esibito con un gruppo chiamato The Primitives, conosce Lou Reed. È subito intesa: i due condividono un appartamento a New York e si guadagnano da vivere suonando per strada. Dopo l’esperienza epocale nei Velvet Underground, consumata sotto il patrocinio artistico di Andy Warhol, ma interrotta in maniera brusca a causa degli attriti, diventati insostenibili, con lo stesso Reed, nel 1969 Cale confeziona per la ex vocalist del gruppo, Nico, un album intitolato “The Marble Index” in cui arrangia e suona tutti gli strumenti.

Gli anni più recenti lo vedono collaborare con l’amico Brian Eno e con il cantautore Bob Neuwirth per due bei dischi firmati in coppia, ma anche con musicisti eterogenei come Hector Zazou, Siouxsie Sioux, Alan Stivell, le Mediaeval Babes e Gordon Gano.
Un’opera ispirata a Mata Hari su libretto di Franz Harland, un balletto dedicato a Nico e una serie di performance londinesi in coppia con il dj americano Adam Dorn sotto la sigla Dead Agents (nell’occasione Cale legge anche passi della sua autobiografia, “What’s Welsh for Zen”) danno ulteriore misura dell’eclettismo del personaggio, che trova tempo ogni tanto anche per qualche disco di canzoni pop: tra i più recenti, “Walking On Locusts”, “Hobo Sapiens” e“Black Acetate”, ne confermano la inossidabile freschezza artistica. Nel 2007 è la volta di“Circus Live”, triplo album live che comprende un dvd e performance registrate nei tour del 2004 e 2006.
Vista l’esperienza musicale di lungo corso e l’eclettico estro artistico che lo ha accompagnato per tutta la sua carriera c’è grande attesa per la release del nuovo album, sotto la direzione della Double Six, che dovrebbe arrivare entro la fine dell’anno. Per il momento l’appuntamento per i fan è per l’imperdibile esibizione live a Roma il 16 marzo.

Francesca Toscano

 

 

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