16:10:27

Roma3000 TV

Watch live streaming video from roma3000 at livestream.com

Ultimi commenti

RSS

RSS Regionedigitale

Regione Digitale News Regione Digitale News

Dolomiti Superski


Uffici Dolomiti Superski
Val Gardena 

   
Ufficio skipass Selva Gardena      
Str. Meisules, 286      
39048 Selva Gardena (BZ)

Ufficio skipass S. Christina     
Via Dursan, 57     
39047 S. Christina (BZ)

Ufficio skipass Ruacia         
Via Ruacia     
39047 S. Christina (BZ)

Ufficio skipass Ortisei     
Via Rezia, 79     
39046 Ortisei (BZ)

Archivio documenti


Campione(0)
Archivio(1)

Registrati

Il Meteo

57°
14°
°F | °C
Light rain
Humidity: 88%
Wind: E at 5 mph
Tue

54 | 68
12 | 20
Wed

59 | 70
15 | 21
Thu

63 | 79
17 | 26
Fri

63 | 75
17 | 23

Selva Val Gardena

Centro di sport invernali ed estivi Selva di Val Gardena è la località più alta della valle in direzione del passo  Sella. Insieme a Canazei, Corvara e Arabba è sicuramente uno dei punti di riferimenti per lo sport invernale più amato, lo sci. Le piste del suo comprensorio sciistico fanno parte del pacchetto  Dolomiti SuperSki e si imperniano  su due punti cardine, la funivia del Danterceppies verso Corsara e  quella del Ciampinoi sul Sassolungo che collega il paese con Plan de Gralba verso il passo sella. Oltre alla pista per lo sci di fondo uno stadio del ghiaccio, piste di pattinaggio, per slittini e curling completano l’offerta degli sport invernali. Il paese ha una lunghezza totale di circa 1,5 kilometri è può essere agevolmente attraversato a piedi lungo il corso principale. Le due funivie partono in direzione opposta  dal centro del paese per raggiungere le piste in quota che sono collegate tra loro grazie ad una pista facile che attraversa il paese.
Come selezionare la migliore attrezzatura PDF Stampa E-mail
Bookmark and Share

Scegliere  l'attrezzatura per lo sci è importante quanto la forma fisica, sci, scarponi e caschi in linea con le capacità e il tipo di sci che si vuole praticare. Lo sci da discesa, o sci alpino, è diventato un fenomeno di massa a partire dalla seconda metà degli anni ’70, tanto che in Europa e in America si è investito molto per creare stazioni sciistiche attrezzate per accogliere il dilagante turismo che si andava riversando ad alta quota per percorrere i pendii delle montagne con gli sci ai piedi.

 



I continui progressi della tecnologia hanno consentito – e continuano a permettere – lo sviluppo e il perfezionamento dei materiali e delle attrezzature da sci. Sci da discesa, scarponi da sci, attacchi da sci, scioline e abbigliamento da sci (tute da sci, giacconi da sci, pantaloni da sci) sono elementi determinanti per gli appassionati di questo sport invernale che regala benessere e divertimento.

Abbiamo finora parlato di sci da discesa o sci alpino. Lo sci e le specialità si distinguono in:

sci alpino (discesa libera, slalom, gigante, super-G, combinata);

sci nordico (sci di fondo, salto con gli sci e combinata nordica);

sci alpinismo (a differenza dello sci alpino, in cui l’obiettivo è eseguire discese, nello sci alpinismo si compiono impegnative escursioni con gli sci fuori delle piste e degli itinerari sciistici tracciati scalando montagne).

Con il tempo sono nate discipline sciistiche quali sci orientamento, ski archery e biathlon oltre a monoski e snowboard, tanto amato dai giovanissimi. Acquistare sci da discesa significa sapere quale tipo di sci e attrezzatura sciistica scegliere con esattezza poiché sbagliare tipo di sci, scarponi, attacchi e bastoncini compromette la qualità e la buona riuscita delle attività sulla neve.

I parametri che influenzano la scelta degli sci da discesa sono:

altezza;
peso;
livello tecnico (principiante, intermedio, esperto);
utilizzo degli sci.


Gli sci da discesa in commercio sono praticamente destinati a sciatori che vanno dal livello principiante a sciatori che aspirano a raggiungere il livello esperto, semplificando la scelta a un insieme vasto di persone che praticano lo sci da discesa a livello amatoriale o con una certa costanza. In base ai quattro fattori poco sopra elencati, è comunque possibile optare per un paio di sci da discesa validi e con caratteristiche morfologiche che soddisfino le esigenze personali. Innanzitutto c’è un metodo empirico ma valido da sempre per determinare la lunghezza (cioè l’altezza) ideale degli sci da discesa: stendete un braccio verso l’alto e misurate lo sci, che deve arrivare all’incirca all’altezza del polso. Se desiderate scegliere e acquistare un paio di sci online, eseguite la medesima operazione e misurate con un centimetro la distanza tra il polso del braccio sollevato e la superficie del pavimento. Questo valore è importante per conoscere la lunghezza ideale del vostro nuovo paio di sci. Espressa in centimetri, le case produttrici possono scegliere se riferirsi alla lunghezza dello sci comprensiva di spatola (parte anteriore dello sci) oppure alla lunghezza diagonale da punta a coda dello sci.

Inoltre è fondamentale capire quale durezza dello sci da discesa. Mentre alcune case produttrici di sci distinguono gli sci in tre o più gamme di durezza (principalmente soft, medium e hard), altre si basano sulla differenziazione delle fasce di peso dell’atleta (es. fino a 50 kg, 50-55 kg, 55-60 kg, ecc.) e del tipo di neve (neve morbida o neve compatta) che affronterà il più delle volte.

La tabella sottostante rappresenta senz’altro un valido riferimento per rapportare il peso dello sciatore e il tipo di neve del percorso da sci.

 Peso dello sciatore Neve farinosa
 Neve compatta
 < 50 kg  S - <0,3  S - <0,4
 50-55 kg  S - <0,3  S - <0,5
 55-60 kg  S - <0,4  S - <0,6
 60-65 kg  S - <0,4  S - <0,6
 65-70 kg  S - <0,7  S - <1
 70-75 kg  S - <0,7  S - <1
 75-85 kg  S - <0,9  S - <1,1
 > 85 kg  S - <1  S - <1,2




In teoria, la durezza si calcola e si esprime grazie all’utilizzo del dinamometro, uno strumento efficace anche per trovare il ponte, cioè la parte centrale dello sci da sciolinare. In alternativa al dinamometro, il ponte può essere definito facendo salire l’atleta sugli sci in maniera tale che il peso sia distribuito uniformemente sugli sci poggiati su una superficie liscia e piatta; quindi si fa scorrere un normale foglio di carta sotto la parte centrale dello sci e si segnano i punti estremi tra cui il foglio scorre.  Occorre tenere presente che i materiali e determinate caratteristiche tecniche condizionano il prezzo degli sci da discesa. Se siete sciatori principianti o amatoriali, pensate bene ai costi prima di comprare gli sci. Spendere una cifra considerevole potrebbe non valere la pena.

Un ottimo consiglio per i principianti assoluti è noleggiare sci da discesa e scarponi da sci per mettere alla prova abilità e soprattutto voglia di imparare a sciare ed eventualmente proseguire nell’affinamento delle tecniche. Uno spunto che invece vale per tutti è approfittare delle offerte di fine stagione sull’attrezzatura sciistica, sci compresi. Gli sconti sono notevoli e, rispetto alle nuovi collezioni che si affacceranno sul mercato, le differenze saranno soprattutto di design in quanto maneggevolezza e affidabilità degli sci da discesa saranno per lo più identici.

È bene conoscere la terminologia base del mondo degli sci da discesa che aiuta non solo nell’acquisto degli sci ma anche nella loro corretta manutenzione.
Punta degli sci da discesa e coda degli sci da discesa indicano le estremità, rispettivamente anteriore e posteriore, degli sci. La spatola degli sci da discesa è la parte anteriore dello sci; il centro è la parte mediana di uno sci.  I materiali di costruzione degli sci da discesa, che possono essere differenti, influiscono sulla leggerezza degli sci, sulla resa in sciata e sul costo. Tra i materiali ricordiamo l’alluminio (Al), adoperto per parti meccaniche dell'attacco di sicurezza di sci di alta gamma; il carbonio (C), materiale leggero per porzioni di sci e altri accessori come gli scarponi; il titanio (Ti), leggerissimo e assai resistente per piccole parti connesse agli attacchi degli sci; l’acciaio al cromo (CrO2), di solito impiegato per lamine e attacchi di sicurezza.

Elasticità, flessibilità e torsione sono requisiti basilari che gli sci devono possedere ma in un giusto equilibrio tale per cui consentano di evitare vibrazioni durante la sciata e la cattiva conduzione degli sci ai piedi.  In particolare, elasticità e flessione si verificano solo se si possono confrontare direttamente diverse paia di sci: tenendo con una mano la punta dello sci, accostare la coda dello sci a un piede e con l’altra mano esercitare una discreta pressione al centro dello sci fino a farlo flettere, quindi rilasciare lo sci velocemente. La cèntina degli sci da discesa è la leggera piegatura degli sci.

La sciancratura degli sci da discesa corrisponde alla forma dei fianchi degli sci. Talvolta la sciancratura è asimmetrica (sci fun-carving) e, proprio come accade per le scarpe, distingue lo sci destro e lo sci sinistro. La sciancratura simmetrica invece non identifica alcuna differenza tra sci destro e sinistro.
Le misure della sciancratura degli sci da discesa sono rappresentate da una terna di numeri che descrivono rispettivamente spatola, centro e coda degli sci. Di solito la spatola ha una larghezza maggiore rispetto alla coda, inoltre il centro è più stretto di spatola e coda.

Ecco una tabella che riporta le misure di sciancratura e lunghezza approssimativa degli sci da discesa in base alla tipologia di sci da discesa avendo come campione un bravo sciatore alto 175 cm.  Notare le leggere variazioni degli sci racing Fischer e Salomon.

Tipo di sci da discesa
 Spatola-centro-coda (cm)
 Lunghezza degli sci
 Sci standard 81-64-74  205 cm
 Sci racing Fischer 85-63-76  205/207 cm
 Sci racing Salomon 86-63,5-76  Pr7 (198 cm)
 Sci easy-carving 93-63-93
  180-185 cm
 Sci super-carving 91-63-91  185-190 cm
 Sci race-carving 96-63-87  193 cm
 Sci fun-carving 106-64-99  130-170 cm
   



La sciancratura determina, in misura maggiore della lunghezza degli sci, la precisione del raggio di curva (la curva più breve vuole uno sci più sciancrato, la curva più lunga invece uno sci meno sciancrato). Il carving è una tecnica sciistica eseguita con sci dalla sciancratura accentuata per effettuare raggi di curva ridotti. Si “taglia” la neve, in poche parole, così come suggerisce l’inglese to carve “intagliare, incidere”.  Le sensazioni derivate dal carving sono piuttosto simili a quelle provocate dall’uso dello snowboard; la sciata assume caratteristiche tali da non essere riproducibili con un paio di sci da discesa. Quindi, oltre alla sciancratura, gli sci da carving hanno una lunghezzapiù corta e spatole e code più larghe rispetto al tradizionale rapporto con il ponte dello sci.


Il carving si declina in quattro specialità, ciascuna diversificata dal livello di difficoltà e, di conseguenza, di abilità dello sciatore (carver) e degli sci da carving da scegliere e acquistare:
easy-carving, tipo di carving praticato dai principianti per mettersi alla prova con la conduzione delle curve (gli sci da easy-carving sono più corti di 5 cm circa degli sci da discesa e dai 5 ai 10 cm in meno dell’altezza dello sciatore, sciancratura poco più accentuata dei tradizionali sci da discesa);

super-carving, tipo di carving praticato da sciatori provetti che abbiano già maturato la padronanza delle tecniche da sci (gli sci da super-carving hanno tra 0 e 10 cm in meno dell’altezza dello sciatore e con misure spatola-centro-coda di 91-63-91 cm circa);

race-carving, tipo di carving ad alta velocità e in piste dalle condizioni estreme (gli sci da race-carving hanno tra 5 e 15 cm in meno dell’altezza dello sciatore e con misure spatola-centro-coda di 96-63-87 cm circa; in alternativa hanno tra 10 e 20 cm in meno dell’altezza dello sciatore per fare slalom, di cui gli sci da race-carving sono la versione carving degli sci da slalom gigante e speciale);

fun-carving, tipo di carving praticato da sciatori (fun-carver) decisamente esperti che amano conduzione e inclinazione da adrenalina (gli sci da fun-carving hanno lunghezza/altezza pari a 150-170 cm, la sciancratura è esasperata e non si usano bastoncini). È quindi evidente che la lunghezza degli sci per il carving è decisiva: lo sci più lungo ha un raggio di curva più ampio e lo sci più corto ha un raggio di curva più stretto.

La soletta è la parte inferiore dello sci da discesa che coincide con la superficie di appoggio sulla neve. Viene da sé che un paio di sci da discesa stabili e controllabili debbano avere solette perfettamente piane. Per fare un controllo, è sufficiente una barra di acciaio rettificata: se a contatto con la soletta non si intravedono spiragli di luce, questa è in piano senza concavità o convessità, deformazioni che possono essere persino presenti su un paio di sci nuovi di zecca.


La sciolinatura è l’operazione dello spalmare la sciolina sotto gli sci. La sciolina è un miscuglio di sostanze cerose, tra cui la paraffina, da applicare sulle solette degli sci da discesa per aumentare la scorrevolezza degli sci sulla neve ed evitare che le solette vadano incontro a processi di ossidazione derivanti dall’attrito con il manto nevoso. È errato credere che gli sci da discesa dei neofiti non vadano sciolinati; piuttosto occorre sciolinare gli sci da discesa in maniera tale da non renderli troppo scivolosi se si è principianti.Ma a cosa serve effettivamente la sciolina? Il suo compito è di accrescere l’idrorepellenza della soletta degli sci da discesa per fare scorrere l’acqua sotto le solette. L’impressione è di sentire gli sci da discesa più scorrevoli e maneggevoli e la percezione è giustamente di maggiore velocità.



Scarponi per sci da discesa
Come per gli sci da discesa, anche gli scarponi da sci alpino devono essere adeguati al livello e alle abilità tecniche di sci. Similmente a tutte le scarpe, inoltre, gli scarponi per sci da discesa devono essere obbligatoriamente comodi e confortevoli da subito (le vesciche da settimana bianca o fine settimana sulla neve sono a dir poco terribili!). Spesso è opportuno acquistare scarponi da sci da discesa di un numero superiore rispetto al numero delle normali calzature, un po’ come si fa scegliendo le scarpe sportive. Inoltre è bene provare gli scarponi da sci da discesa indossando i calzettoni da sci che metterete quando scenderete in pista. La prova migliore si fa nel tardo pomeriggio, quando i piedi sono più stanchi e gonfi. Mettete entrambi gli scarponi, battete il tallone dei piedi a terra perché questi appoggino bene al plantare degli scarponi e allacciate i ganci a leva dal basso verso l’alto.
Mentre tallone e caviglia devono essere fermamente contenuti per non rischiare lussazioni e tendinite, le dita dei piedi devono potersi muovere con un certo agio. Una funzionalità che non deve mai mancare è lo ski-walk, il sistema di sblocco del gambetto che riporta lo scarpone da sci da discesa in posizione verticale.


Attacchi da sci da discesa
Gli attacchi da sci alpino sono tra le attrezzature tecniche da sci maggiormente sottoposte a studio per il progressivo miglioramento. La sicurezza degli attacchi da sci da discesa è un elemento su cui le grandi case produttrici non risparmiano mai. Di solito si opta per attacchi da sci da discesa della stessa marca degli sci da discesa. Parametri fortemente distintivi per la scelta degli attacchi da sci da discesa adatti sono l’utilizzo finale (livello di tecnica eseguibile) e il peso dello sciatore. A questo proposito, l’unità di misura utilizzata per gli attacchi da sci da discesa è l’unità internazionale di peso DIN, laddove 1 DIN corrisponde a 11 kg.  La diversità di un paio di attacchi da sci da discesa per neofiti e sciatori esperti sta piuttosto nella durezza delle molle, che influiscono sulla capacità di sgancio dello scarpone, e nel sistema stesso di sgancio: poiché i principianti sono soggetti a frequenti cadute, gli attacchi da sci da discesa devono potersi aprire con facilità quando si perde l’equilibrio e si finisce a terra.


Bastoncini da sci da discesa
Non vi è alcun dubbio che i bastoncini da sci da discesa devono essere appropriati all’altezza dello sciatore. Rivoltate di 180° i bastoncini e afferrateli appena sotto la base della rondella: se l’angolo formato da braccia e gomiti forma un angolo retto (90°), allora i bastoncini da sci da discesa sono adatti, altrimenti fate prove con altre misure fino a trovare quelli che fanno per voi.

Caschi da sci da discesa, maschere da sci da discesa e occhiali da sci da discesa rientrano nell’attrezzatura sciisitica di sicurezza.


Caschi da sci da discesa
Un decreto legislativo obbliga i minori di 14 anni a indossare caschi da sci da discesa ma è buona norma pensare che i caschi da sci sono utili a tutti.
I caschi da sci da discesa devono essere omologati per garantire la sicurezza e limitare i danni in caso di incidente sciistico o caduta pericolosa sulla neve con gli sci ai piedi. Grazie al sistema di supporto anatomico, i caschi da sci si adattano facilmente alla testa senza infastidire il capo e limitare i movimenti del collo. Il sistema anti-shock della manopola del casco da sci permette che la manopola si richiuda su se stessa senza ferire la testa. Maschere da sci da discesa e occhiali da sci da discesa  le maschere da sci da discesa e gli occhiali da sci da discesa consentono di salvaguardare gli occhi e la zona perioculare del viso da qualsiasi agente atmosferico avverso.Per esempio, la neve in caduta e il vento peggiorano la possibilità di vedere dove si sta andando con gli sci; il sole e il riverbero della luce sulla neve accecano momentaneamente gli occhi oltre a favorire la formazione di sottili rughe dell’area perioculare e sulla fronte dovute al corrugamento degli occhi. Anche il freddo non giova certo al sottile strato epidermico della zona del contorno occhi. Tutti conosciamo gli occhiali sportivi, di cui gli occhiali da sci da discesa sono una tipologia specifica; le maschere sono più avvolgenti e restano ben salde sul viso.

 


 

 

Aggiungi commento


Codice di sicurezza
Aggiorna

Banner