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Rifiuti: differenziata a Roma, per Ama è utopistico il 65%, servono tempi più lunghi
Innovazione & Ambiente
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L’obiettivo del 65% di raccolta differenziata per il 2012 previsto dalla proposta di piano regionale rifiuti in una città come Roma è “utopistico”.


Roma 7 luglio 2011 - A definirlo così Franco Panzironi, amministratore delegato dell’Ama, secondo il quale: “una percentuale del genere si può raggiungere, ma sono necessari tempi più lunghi di quelli previsti, perché siamo in ritardo: dovevamo cominciare otto anni fa”. Per questa ragione l’azienda capitolina ha chiesto al Comune di attivarsi per ottenere una deroga “temporale” dal Ministero rispetto alle scadenze inserite nel piano in discussione al Consiglio regionale del Lazio.


Diversi gli interventi di consiglieri nel corso dell’audizione svoltasi in commissione Ambiente. Francesco Storace (la Destra) ha chiesto ad Ama cosa sia indispensabile per attuare il piano rifiuti regionale. Daniela Valentini (Pd): “come arrivare al 65% di differenziata senza deroghe” Il presidente della commissione Ambiente, Roberto Carlino (Udc), ha riconvocato i vertici di Ama per giovedì 7 luglio, alla presenza anche dei rappresentanti del Comune di Roma


Uno dei punti al centro dell’audizione è stata la modalità “duale” di raccolta differenziata attuata nella Capitale, che l’Ama ritiene economicamente più conveniente rispetto a quella “porta a porta” prevista dal piano rifiuti. Quest’ultima modalità, secondo Ama, costerebbe ai romani 400 milioni di euro, contro gli 80 del “duale”. Critico il consigliere Angelo Bonelli (Verdi), secondo cui “in questa cifra non viene conteggiato quanto invece sarebbe il risparmio. Se oggi l’Ama dichiara che non si può andare oltre un certo livello, sancisce che le discariche sono una necessità inevitabile per sempre”.


Luigi Abate (Lista Polverini) ha sollecitato l’adozione di nuove tecnologie di separazione e riciclaggio che eliminino le discariche ed evitino la differenziata. Ivano Peduzzi (FdS) ha chiesto ad Ama nuovo piano industriale che vada nella direzione della differenziata e della riduzione degli imballaggi.
In merito al rinnovo del parco cassonetti nella capitale, il presidente di Ama, Marco Daniele Clarke, ha precisato che non si tratta di acquisto ma di noleggio con un sistema full service. “Questo modo di procedere è del tutto compatibile con la raccolta differenziata, che dal 17% del 2007 è aumentata al 24,1% del gennaio 2011”.

Michele Minnicino

 

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