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Hai mal di testa? Il tuo corpo può dirti perché. PDF Stampa E-mail
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Il mal di testa è sicuramente un disturbo fastidioso e a volte molto invalidante. C’è poco di buono da dire sul dolore che ti attanaglia, ti fa pulsare le tempie e ti martella il cranio, facendoti sussultare e gemere. Ma perché si manifesta e cosa si può fare per prevenirlo?

 

Roma 16 giugno 2011 - Sicuramente il mal di testa può dirci molto della persona che ne soffre. Può indicarci ad esempio che una determinata cosa o azione è dannosa e può scatenare il dolore. Inoltre può essere il campanello d’allarme di malattie più serie.

“Il mal di testa, o cefalea può essere il sintomo di semplici disturbi organici o di una patologia seria o complessa, oppure può essere dipendente dalle caratteristiche e dalle abitudini individuali, come nel caso della cefalea di tipo tensivo o dell’emicrania”, ha affermato il Dott. Seymour Diamond, direttore della Clinica Diamond per le emicranie e direttore dell’Unità per l’emicrania del Saint Joseph Hospital di Chicago, USA. “Ci sono molte cause e tipologie di mal di testa”.

La Dott.ssa Ellen Beck, medico di famiglia e professore di medicina preventiva all’Università della California, San Diego, USA ha speiegato che le persone normalmente hanno uno o due tipi di mal di testa: quelli che derivano dalle tensioni o dagli stiramenti muscolari, conosciuti come cefalee di tipo tensivo; o quelli che derivano dalla dilatazione dei vasi sanguigni presenti nei tessuti che circondano la testa, chiamati cefalee vascolari.

Le cefalee di tipo tensivo possono spesso essere il risultato di stili di vita sbagliati, che possono causare stress o essere dannosi per il nostro corpo. Tra questi si ricordano: non mangiare abbastanza, la disidratazione, una postura sbagliata sul posto di lavoro, l’affaticamento visivo. “Il mal di testa può essere un messaggio che il nostro corpo ci manda - ha detto la Dott.ssa Beck - e non deve essere semplicemente curato con rimedi farmacologici, ma bisogna piuttosto indagare sulle cause che stanno alla base”. Ad esempio, passare intere giornate lavorando o studiando senza alimentarsi adeguatamente per tutta la giornata può essere motivo di attacchi di mal di testa. Questi attacchi infatti si attenuano quando invece le persone che ne soffrono seguono un regime alimentare più appropriato e regolare.

Una forma di cefalea vascolare molto temuta è l’emicrania. L’emicrania spesso colpisce una sola parte del cranio e qualche volta è accompagnata da nausea. Le persone che ne soffrono, soprattutto donne, spesso lamentano dolori debilitanti ed invalidanti per le normali attività quotidiane. Attacchi non trattati farmacologicamente possono infatti durare da un minimo di quattro ore fino a tre giorni. Il dolore legato all’emicrania si differenzia significativamente da quello della cefalea di tipo tensivo. “Il dolore della cefalea di tipo tensivo può essere paragonato ad un cerchio che si stringe intorno alla testa, mentre nel caso dell’emicrania si tratta di un dolore martellante”, ha affermato la Dott.ssa Beck.

Le persone che soffrono di emicrania dovrebbero prestare attenzione ai segnali di avvertimento che precedono l’attacco. Conoscendo questi segnali infatti possono assumere immediatamente i farmaci che bloccano l’emicrania prima che questa si manifesti. Inoltre se riescono a capire quali siano gli eventi che scatenano l’emicrania possono cercare di evitarli di modo da scongiurare o prevenire gli attacchi. Questi eventi che precedono un attacco di emicrania possono essere: un’aura nel campo visivo, difficoltà a parlare, sentire un odore inesistente, come l’odore di arancio, confusione, nausea, perdita di appetito, aumento della sensibilità alla luce e al rumore.

Infine l’emicrania può essere anche il segnale di malattie serie, anche se molto rare, come un tumore o un aneurisma. In questi casi si presentano i seguenti sintomi: un dolore di un’intensità mai provata prima, un mal di testa che non risponde ai trattamenti farmacologici e ad altri trattamenti, un dolore che sveglia durante il sonno, la presenza di febbre accompagnata al mal di testa, confusione o altri sintomi nervosi concomitanti.

Nel caso si presentino sintomi mai provati prima, o si abbiano tre o più attacchi di mal di testa a settimana e si faccia uso di quantità eccessive di analgesici ogni giorno è bene chiedere subito consiglio al proprio medico, per individuare le cause e i possibili rimedi.
 

Daniela Bertoni

 

 
Per approfondimenti:     SISC - Società Italiana per lo Studio delle Cefalee   http://www.sisc.it

 

 

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