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Arte e cinema si incontrano al Festival Internazionale del Cinema di Roma PDF Stampa E-mail
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Arriva al Festival Internazionale del film di Roma, nella sezione L’altro Cinema,  il video di Theo Eshetu che sarà presentato il 1° Novembre alla Casa del Cinema all’interno della maratona per ricordare Corso Salani, recentemente scomparso.


Roma 1 novembre 2010 - “Strutturalmente il film è un trittico - dice Theo Eshetu - come il Napoleone di Abel Gance e Chelsea Girls di Andy Warhol, e mette in gioco il linguaggio del cinema con quello della video arte per un’ipotesi di un “cinema elettronico”. Fellini - continua Eshetu - diceva che nonostante la natura imperiale, papale e fascista, Roma è in realtà una città Africana.

Questo è lo spunto per la mia Roma che vuole essere la visione dello straniero che vive le contraddizioni della Città nella quale dialogano il sacro e il profano, il volgare e il poetico, l'eterno e l'effimero in uno cenario di fantasmi e memorie inafferrabili”

Roma si apre con una frase di Carl Gustav Jung che afferma di non aver mai voluto visitare la città per paura dell’effetto che avrebbe potuto avere sulla sua coscienza. Cosa lo spaventava cosi tanto? – da qui parte Eshetu.

Video-artista poliedrico, nato a Londra, di origine olandese ed etiope, Theo Eshetu vive a Roma dal 1982, è anche lui uno straniero che, a differenza di Jung, non si sottrae ma tenta di indagare il carattere ineffabile della città nella quale la coesistenza di tendenze opposte tra loro ne delinea, ma non definisce, l’incontrollabile contraddizione.

Roma si può comprendere solo attraverso l’occhio dell’immaginazione. Il video è un percorso non-narrativo che mostra questa incomprensione, vista attraverso lo squadro meravigliato dello straniero, dell’outsider accecato alla luce. La molteplicità delle immagini, contrastate dalla colonna sonora composta dal musicista Alvin Curran, uno dei maggiori esponenti della musica lettronica e ambientale contemporanea, è fatta di voci e suoni reali della città. E’ Roma che si racconta attraverso la sua voce e quella di Victor cavallo, in una registrazione che risale ormai ad alcuni anni fa.

Il film è prodotto dalla White Light, fondata da Eshetu nel 1986 e con la quale ha ottenuto premi e riconoscimenti in numerosi festival Internazionali. Roma si avvale del supporto alle musiche di Alvin Curran, della voce di Victor Cavallo, della partecipazione di Patrick King, Johann ing Siverhult, Sara Silvagni, Caterina Inesi e Luigi Ontani, e del supporto i Roma Lazio Film Commission.
 

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