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Prodotti biologici e Km 0: più qualità nelle nostre tavole. PDF Stampa E-mail
Innovazione & Ambiente
Domenica 27 Febbraio 2011 20:01
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I dati più recenti dell’Osservatorio del mercato dei prodotti biologici dell’Ismea parlano chiaro: la spesa degli italiani in prodotti biologici confezionati, nel 2010, è cresciuta (+11,5%) rispetto al 2009.

 

Roma 28 febbraio 2011 - Un trend positivo, che conferma la nostra attenzione alla qualità dei cibi ma anche al rispetto dell’ambiente e del territorio, in tempi in cui le emergenze sulla sicurezza alimentare sono spesso presenti nella cronaca quotidiana.


C’è tuttavia poca informazione tra i consumatori su questa tipologia di prodotti ed è quindi opportuno spiegare innanzitutto che cosa è il “biologico” e come riconoscerlo.
I prodotti biologici o “bio” sono ottenuti da agricoltura biologica e devono rispettare una apposita norma comunitaria, il Regolamento CE n. 834 del 2007.
L’agricoltura biologica è un sistema di coltivazione che valorizza la produzione naturale del suolo e delle piante senza uso di prodotti chimici di sintesi ne di organismi geneticamente modificati (OGM). Per fertilizzare il terreno l’agricoltore biologico utilizza letame e residui vegetali dai quali ottiene le sostanze organiche preziose per le colture.
Gli animali, scelti tra le razze più resistenti alle malattie e ben adattate all’ambiente locale, vengono nutriti con erba e foraggio biologico coltivati nella stessa azienda o nel comprensorio di cui questa fa parte e pascolano liberamente in spazi aperti e sufficientemente ampi a tutela del loro benessere. Inoltre non assumono antibiotici, ormoni o altre sostanze che, ad esempio, stimolano artificialmente la crescita e la produzione di latte.


L’azienda biologica è soggetta a controlli da parte degli Organismi di Controllo, enti privati indipendenti dalle aziende e soggetti a vigilanza da parte del Ministero delle Politiche Agricole e Forestali. Il loro compito è quello di certificare che l’azienda, dalla  produzione alla commercializzazione del prodotto finito, segue il metodo biologico conforme al disciplinare  previsto dalla legge.

Come possiamo riconoscere un prodotto biologico?
Può essere definito “prodotto biologico” il prodotto che contiene almeno il 95% di ingredienti provenienti da agricoltura biologica. L’etichetta della confezione deve riportare le seguenti indicazioni:


il Logo Comunitario, cioè il marchio UE rappresentato con una foglia stilizzata su fondo verde;  il nome o logo dell’Organismo di Controllo e gli estremi dell’autorizzazione ministeriale; il codice ISO (es. IT = Italia) seguito dalla sigla dell’Organismo di Controllo; la dicitura “Agricoltura UE” oppure “Agricoltura non UE” se la materia prima è stata coltivata rispettivamente nell’UE o in Paesi extra -UE. L’indicazione “Agricoltura UE/non UE” indica che parte della materia prima agricola è stata  coltivata nella Comunità Europea e parte in un Paese terzo.

Dove è possibile acquistare i prodotti bio?

Il consumatore può trovare i prodotti biologici nella Grande Distribuzione, nei negozi “bio” oppure può acquistarli direttamente dal produttore, per esempio nei Farmer’s markets, i Mercati Contadini che negli ultimi anni si sono diffusi notevolmente nelle nostre città. Il grande vantaggio per il consumatore è che in un farmer market può trovare prodotti “ a Km 0”, così definiti perché hanno fatto poca strada dall’azienda agricola al mercatino di vendita, che possono offrirgli caratteristiche di freschezza, stagionalità e genuinità, oltre al rispetto per l’ambiente e la conoscenza del territorio e delle tradizioni locali.

Giuseppe Lai

 

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